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1 MWp di fotovoltaico sui capannoni agricoli: l'esempio della CER di Verona
l fotovoltaico sui capannoni agricoli all’interno di una CER rappresenta una soluzione efficace per produrre energia rinnovabile senza consumo di nuovo suolo. L’esempio della Comunità Energetica Rinnovabile di Verona dimostra come le superfici agricole esistenti possano essere valorizzate per installare impianti fotovoltaici ad alta potenza. L’obiettivo è favorire l’autoconsumo condiviso e la sostenibilità del settore agricolo.
Un impianto fotovoltaico da 1 MWp sui capannoni agricoli dell’azienda Lavarini di Verona dimostra come sia possibile coniugare transizione energetica e tutela del suolo agricolo, offrendo energia pulita alla Comunità Energetica Rinnovabile locale. Realizzato da Cubi per ForGreen, il progetto include attività di autorizzazione, valutazione della sostenibilità, progettazione, installazione e manutenzione, garantendo una gestione completa dell’infrastruttura.
Grazie ai suoi 2.172 moduli ad alto rendimento (21%), distribuiti su 4.700 m² di coperture, l’impianto produrrà oltre 1 milione di kWh all’anno. Valori sufficienti ad alimentare circa 250 famiglie. L’installazione su tetto preserva interamente i terreni coltivabili, ottimizzando spazi agricoli esistenti e garantendo un approccio a zero consumo di suolo.
La CER beneficia di energia condivisa, riducendo le emissioni climalteranti di 549 tCO₂ e migliorando la qualità dell’aria in un’area strategica tra Valpolicella e Lago di Garda. Dal punto di vista tecnico, l’impianto integra 10 inverter da 100 kW, connessione BT/MT a 20 kV e strutture resistenti a venti fino a 120 km/h. Oltre ad un layout est-ovest studiato per massimizzare la produzione durante l’intera giornata. Un modello virtuoso che unisce innovazione, sostenibilità e benefici economici per il territorio.