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centrale di cogenerazione Borgo Trento

VERONA SERA

Centrale di cogenerazione
a Borgo Trento, rilancio energetico con meno emissioni

La centrale di cogenerazione di Borgo Trento compie un salto decisivo verso la transizione energetica di Verona grazie a un importante intervento di revamping da 31 milioni di euro firmato Agsm Aim. L’ammodernamento, presentato il 4 dicembre, ha sostituito il precedente ciclo combinato con due motori a combustione interna di nuova generazione, prodotti da Everllence, ciascuno con oltre 12.600 kW di potenza elettrica lorda.
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Le nuove prestazioni consentono una produzione annua di 101 milioni di kWh elettrici e 100 milioni di kWh termici, sufficienti per coprire il fabbisogno complessivo di oltre 50 mila famiglie. Il beneficio ambientale è significativo: le emissioni di CO₂ scendono da 81 mila a 73 mila tonnellate l’anno, con un taglio vicino al 10%.

La centrale, che serve Borgo Trento e Navigatori, estende ora la sua capacità anche alla rete di Forte Procolo e integra il più grande impianto solare termico italiano a supporto del teleriscaldamento, con 244 pannelli su 2.000 mq e una potenza di 1.200 kWt.
Per Agsm Aim, spiegano Federico Testa e Alessandro Russo, si tratta del primo passo verso un sistema di teleriscaldamento più efficiente, sostenibile e orientato alla carbon neutrality.

La centrale di cogenerazione a Borgo Trento rappresenta un intervento strategico per il rilancio energetico del polo sanitario di Verona. Utilizzando un approccio orientato alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell’efficienza complessiva. Il progetto consente la produzione combinata di energia elettrica e calore. Ciò permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e garantendo continuità operativa alle strutture servite. L’infrastruttura si inserisce in un percorso di modernizzazione energetica che mira a coniugare affidabilità, sostenibilità e prestazioni elevate.