LA CRONACA DI VERONA
Una centrale di energia. Supertecnologia alla centrale del Saval. L’investimento complessivo dei lavori in Borgo Trento è stato di 31 milioni di euro
La centrale energetica supertecnologica di Verona, realizzata nell’area del Saval, rappresenta uno degli investimenti più rilevanti nel panorama delle infrastrutture energetiche urbane degli ultimi anni. Il progetto, con un investimento complessivo di 31 milioni di euro, ha interessato il polo energetico di Borgo Trento con l’obiettivo di dotare la città di un sistema avanzato, efficiente e affidabile per la produzione e la gestione dell’energia. L’intervento si inserisce in una strategia di ammodernamento che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità e sicurezza operativa.
AGSM AIM ha presentato il revamping della centrale di cogenerazione di Borgo Trento – Saval. Un impianto in funzione dal 1994 che produce energia elettrica e acqua calda per il teleriscaldamento cittadino. Il progetto, dal valore di 31 milioni di euro, ha riguardato il cuore della centrale, con l’installazione di due nuovi motori a combustione interna dotati di generatori di energia elettrica, in sostituzione del precedente ciclo combinato.
Le nuove tecnologie garantiscono maggiore efficienza energetica, elevata affidabilità operativa e una significativa riduzione delle perdite di rete. Il nuovo assetto consente di abbattere le emissioni di CO₂ del 10%, passando da 81mila a 73mila tonnellate/anno. L’intervento ha incluso anche quattro serbatoi di accumulo da 200 m³, per una gestione più efficiente dell’energia termica recuperata.
La centrale ora supporta anche la rete di Forte Procolo e si distingue a livello nazionale per il più grande impianto solare termico mai realizzato a servizio del teleriscaldamento: 244 pannelli su oltre 2.000 m².
Come dichiarato dai vertici AGSM AIM, il revamping di questa centrale energetica supertecnologica rappresenta il primo passo verso una transizione energetica sostenibile, rafforzata dal futuro Progetto Geotermia. L’obiettivo è ridurre oltre il 40% del consumo di gas e avvicinare Verona alla carbon neutrality.